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Rebranding: i migliori e i peggiori del 2016

Rebranding: i migliori e i peggiori del 2016

Ogni grafico conosce la difficoltà di creare o ridisegnare un brand cercando di soddisfare i gusti degli utenti e le esigenze grafiche per la stampa e la visualizzazione in diversi formati a secondo degli strumenti di accesso on line e quindi le disparate dimensioni dei monitor.

Il Logo deve racchiudere l’intera brand identity aziendale.

I trend del momento: colori piatti, ombre eliminate, con font sans-serif che meglio si adattano al digitale.

Mastercard

mastercard rebrendering

Deliveroo

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Il segno distintivo del  canguro stilizzato, da sempre simbolo del brand, in una versione efficace sia come favicon che su un manifesto pubblicitario.

Instagram

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Sicuramente il rebranding che ha fatto più discutere nel 2016! Uscito a maggio 2016 in occasione di una “ristrutturazione” dell’app, ha certamente centrato l’obiettivo di risaltare negli schermi dei nostri smartphone tra tutte le icone delle altre app, grazie a colori accesi e sgargianti.

Premier League

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Eliminato il pallone, rivisto il font ma sopratutto optato per un colore facilmente abbinabile!

Dell

Forse si poteva osare qualcosa di più?!

Pandora

sempre per star in tema di cambiamenti.. molto lievi!

The Metropolitan Museum of Art

Molte le critiche all’enfasi data al THE..

Uber

Assieme a Instagram e The Met sicuramente uno dei rebranding più discussi nel 2016

fonte: ninja marketing

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